Valle della Cupa

PERCORSO 1:  VALLE DELLA CUPA
 
Oltre a Villa Portaccio, intorno a Novoli è possibile vedere numerose ville e casine tra i vigneti; tra S.Pietro in Lama e Lequile numerose sono le ville, casini di campagna e chiesette rurali; intorno a Carmiano si incontrano edicole votive e chiesette; intorno a Squinzano grandi Masserie e poderi dove la vite si intreccia all’ulivo, dove è possibile incontrare ulivi secolari, alberi di pino marittimo dalle chiome maestose, gelsi enormi e ombrosi, chiesette e cappelle votive; intorno S.Cesario anche qui casini, ville e giardini dai bei filari di cipressi e pini marittimi, intervallati da edicole votive; infine Trepuzzi con i suoi sconfinati uliveti e il bel boschetto di querce; intorno a San Donato è possibile passeggiare tra menhir e pagghiare.
 
Particolarmente belle le ville sulla strada S.Pietro in Lama-Monteroni
 
“La Cupa è la Tivoli dei Leccesi, distesa sopra un piccolo avvallamento di suolo. Le linee sono un po’ monotone ma l’insieme è bello, soprattutto nelle prime ore del giorno. In fondo all’orizzonte il verde scuro degli ulivi lascia spiccare il contorno delle cupole di Lequile, le case bianche, le chiese e i campanili di Monteroni, di Arnesano, di San Pietro in Lama e di San Cesareo, paesi lontani qualche miglio l’uno dall’altro. Il primo piano invece è formato da frutteti d’un colore verdechiaro intramezzati da ville e da case coloniche che staccano per luce in quell’oceano di verzura…” (Cosimo De Giorgi, Bozzetti)
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